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Studia nel prestigioso collegio gesuita Clongowes Wood
College e poi, per le disastrose condizioni economiche della
famiglia, al belvedere College. Nel 1898 si iscrive allo University
College of Dublin e in questi anni inizia a manifestare un
carattere anticonformista e ribelle. Difende con articoli
e conferenze il teatro di Ibsen, considerato ai tempi immorale
e sovversivo. Pubblica Il giorno del Volgo, un pamphlet nel
quale si scaglia contro il provincialismo della cultura irlandese.
Dopo la laurea in lettere si iscrive a medicina e si trasferisce
a Parigi per studiare alla Sorbona ma deve presto ritornare
a Dublino per la morte della madre. Nel 1904 scrive il saggio
autobiografico A Portrait of the Artist che decide poi di
trasformare nel romanzo Stephen Hero: questo costituirà
il nucleo centrale del successivo Ritratto dell'Artista da
Giovane. Compone anche molte delle poesie raccolte in Chamber
Music.
Sul giornale "Irish Homestead" escono tre racconti
poi compresi in Gente di Dublino. Incontra Nora Barnacle,
proveniente dall'Ovest dell'Irlanda per fare la cameriera
a Dublino, che sarà sua compagna per tutta la vita.
Si trasferisce con l'amico scrittore Oliver St. John Gogarty
(colui che sarà poi rappresentato come Buck Mulligan
nell'Ulisse) nella torre martello di Sandycove ma vi resta
solo una settimana. Lascia infatti l'Irlanda per andare con
Nora a Zurigo, poi Pola ed infine Trieste. Qui lavora come
insegnante di inglese alla Berlitz School. In una lunga vacanza
a Roma lavora come corrispondente estero di una banca e progetta,
senza iniziare a scriverlo, un racconto di vita dublinese,
primo germe dell'Ulisse.
Tornato a Trieste si inserisce nell'ambiente culturale triestino,
diventa amico di Italo Svevo a cui insegna l'inglese, collabora
con il giornale "Il Piccolo della Sera" e tiene
conferenze su temi irlandesi. Nel 1907 la raccolta di poesie
Chamber Music viene pubblicata a Londra. Tra il 1911 e il
1914 scrive un poemetto in prosa, quaderno di note per le
opere maggiori, che sarà pubblicato postumo con il
titolo di Giacomo Joyce; è l'unico lavoro non ambientato
a Dublino ma in Italia. Tornato a Dublino tenta l'impresa
di aprire un cinema ma fallisce. Cerca di fare pubblicare
Gente di Dublino ma continua ad ottenere rifiuti. Deluso e
sconsolato nel 1912 lascia l'Irlanda per non farvi mai più
ritorno.
Nel 1913 lavora alla rielaborazione del Ritratto e conosce
Ezra Pound a cui mostra alcuni racconti suscitando l'interesse
del poeta statunitense. Gente di Dublino (Dubliners) viene
finalmente pubblicato e sul giornale londinese "The Egoist"
inizia ad uscire a puntate Dedalus.
Ripreso slancio inizia la stesura dell'Ulisse che la newyorkese
"Little Review" pubblica dal 1918 e scrive il dramma
Exiles (Esuli) allestito a Monaco nel 1919 con scarso successo.
Durante la guerra si trasferisce a Zurigo e ottiene un sussidio
dal British Royal Literary Fund. Nel 1920 su consiglio di
Pound si trasferisce a Parigi dove nel 1922 Sylvia Beach pubblica
Ulisse (Ulysses) che uscirà solo nel 1934 negli Stati
Uniti dopo essere stato assolto dall'accusa di Pornografia.
Dal 1923 inizia a scrivere Work in Progress che apparirà
16 anni più tardi con il titolo di Finnegans Wake.
Nel 1927 vengono pubblicate le Poesie da un soldo (Poems Penyeach).
Una grave malattia agli occhi che per certi periodi lo prova
quasi completamente della vista, lo costringe a numerosi interventi
chirurgici. Viaggia frequentemente tra Inghilterra, Svizzera
e Germania. Frammenti di Finnegans Wake sono pubblicati dalle
riviste letterarie più d'avanguardia suscitando giudizi
perplessi e polemici. Iniziano a manifestarsi i primi disturbi
mentali della figlia, ma Joyce vorrà tenerla sempre
con se, lasciandola in clinica solo nei momenti di crisi più
violenta.
Nel 1939 viene pubblicato Finnegans Wake e dopo l'inizio della
guerra Joyce si trasferisce a Zurigo dove morirà in
seguito ad una operazione chirurgica.
OPERE CONSIGLIATE:
Gente di Dublino (Dubliners, 1914) 15
racconti brevi ambientati a Dublino, una città e i
suoi abitanti descritti con termini di pietà e con
uno stile di scrupolosa meschinità che non rifugge
però da accenti sentimentali. Con una prosa puntigliosa
che da voce alle frustrazioni dei protagonisti questi racconti
si presentano secondo un disegno organico: i primi tre sono
dedicati all'infanzia, poi, via via, quattro all'adolescenza
e quattro alla maturità; negli ultimi quattro fornisce
una testimonianza della vita pubblica di Dublino, dominata
da delusioni ed incapacità di agire, giustificando
così, implicitamente, il proprio volontario esilio.
Dedalus (A Portrait of the Artist as
a Young Man, 1917)
Romanzo autobiografico ancorato ai modelli della letteratura
ottocentesca in cui però inaugura nuove forme e stili
letterari. E' famoso in Italia nella traduzione di Cesare
Pavese. Racconta il processo stesso di diventare artista,
indagato e rappresentato fin dagli anni dell'infanzia. Nell'ultimo
capitolo, in forma di diario, lasciando l'Irlanda il protagonista
dirà: "Vado a incontrare per la milionesima volta
la realtà dell'esperienza e a foggiare nella fucina
della mia anima la coscienza increata della mia razza".
Ulisse (Ulysses, 1922)
E' il suo indiscusso capolavoro ed uno dei libri fondamentali
della letteratura moderna; in esso scardina le coordinate
tradizionali di spazio e tempo e presenta un impareggiabile
complessità stilistica. Cerca di far rivivere le ventennali
peregrinazioni dell'Ulisse omerico in una sola giornata (16
Giugno 1904, giorno in cui Joyce incontrò Nora e che
viene festeggiato oggi a Dublino come Bloomsday) della vita
dell'agente pubblicitario Leopold Bloom, un nessuno ebreo-irlandese.
Gli episodi, le scene e i fatti sono costruiti con più
o meno evidente parallelismo rispetto all'epopea omerica.
Nella creazione dei personaggi Joyce si ispirò a dublinesi
realmente esistiti (A Dublino, nel James Joyce Cultural Centre,
si possono leggere le biografie di una cinquantina di questi
personaggi).
ALTRE OPERE:
Musica da camera (Chamber Music, 1907)
36 poesie con una forte impronta decadente. I temi sono quelli
dell'amore, della bellezza femminile, del tradimento e della
malinconia. Lo stile è semplice, attento al ritmo,
alla musicalità del verso e all'armonia delle immagini.
Esuli (Exiles, 1918)
Lavoro giovanile, legato alla sua autobiografia spirituale
e agli eventi concreti della sua vita; fortemente influenzato
dal teatro di Ibsen tratta i temi del rapporto tra marito
e moglie connessi alla presenza di un altro uomo.
Finnegans Wake 1939
Opera incompiuta dà, ancor più dell'Ulisse,
un impressione di rarefazione e caos raccontando l'agitato
sabato notte di Humphrey Climpden Earwicker, cinquantenne
taverniere di origine scandinava. Influenzato dalla teoria
dei corsi e dei ricorsi di Vico che ne forma la vera e propria
struttura portante. Simboli e miti universali convivono con
la rappresentazione di eventi della realtà contemporanea.
Il linguaggio prescinde da ogni normale intento comunicativo
per trasformarsi in un suggestivo magma proteiforme.
BIBLIOGRAFIA IN ITALIANO:
Anna Livia Plurabelle EINAUDI
Dedalus MONDADORI
Dedalus ADELPHI
Epifanie MONDADORI
Finnegans wake MONDADORI
Gente di Dublino EINAUDI
Gente di Dublino FELTRINELLI
Gente di Dublino GARZANTI
Gente di Dublino MONDADORI
Gente di Dublino NEWTON COMPTON
Gente di Dublino RIZZOLI
Gesta di Stephen MONDADORI
Giacomo Joyce GUANDA
Grazia RIZZOLI
Lettere a Sylvia Beach ARCHINTO
Molly Bloom MONDADORI
Penelope RIZZOLI
Poesie MONDADORI
Poesie NEWTON COMPTON
Poesie e prose MONDADORI
Racconti e romanzi MONDADORI
Tre storie dublinesi RIZZOLI
Ulisse MONDADORI
Ulisse SHAKESPEARE & CO.
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